La sospensione, se vissuta come esclusione, silenzio e distanza, difficilmente produce cambiamento. Al contrario, rischia di rafforzare il disinvestimento, il senso di fallimento e la rottura del legame educativo.
RE-START ribalta questa logica e propone la sospensione come tempo educativo intenzionale, come una pausa che non interrompe il percorso di crescita, ma lo ri-orienta.
Non una punizione da subire, ma un’esperienza da attraversare. Non tempo vuoto, ma tempo che educa.
Attraverso l’incontro con contesti inclusivi e relazionali, il progetto promuove una cultura della responsabilità, della cura e della cittadinanza attiva, contrastando logiche di esclusione e stigmatizzazione. RE-START restituisce allo studente un messaggio chiaro: l’errore non definisce la
persona, ma può diventare occasione di crescita, riparazione e cambiamento.
Gli obiettivi di RE-START non sono prestazionali, ma trasformativi. Il progetto non mira a “correggere” il comportamento in modo superficiale, ma ad accompagnare lo studente e la studentessa in un processo di consapevolezza e responsabilizzazione, in sinergia con la scuola.

La scuola, subito dopo la famiglia, è la principale agenzia educativa e di socializzazione dell’individuo, ambiente fondamentale in cui poter promuovere il benessere psicofisico e sociale degli studenti e delle studentesse. Il percorso “Alla scoperta dell’altro” si pone la finalità di promuovere e sviluppare competenze trasversali e attitudini personali di studenti e studentesse con un percorso formativo teorico-pratico al fine di consolidare le conoscenze acquisite nell’ambito scolastico attraverso l’esperienza pratica in un contesto altamente inclusivo. Nello specifico
l’esperienza si realizzerà all’interno dello Spazio per bambin* ,ragazz* e giovani adulti con disabilità (S.B. D. , S.G.A.D. e S.R.D), servizio che la Cooperativa eroga per il benessere bio-psico-sociale di giovani adulti con disabilità, nel Doposcuola
Specialistico per minori dai 6 ai 14 anni) e nel Centro Aggregativo Giovanile