pippi

PIPPI è un Programma di Intervento per la Prevenzione dell’Istituzionalizzazione.

Come nasce PIPPI?

PIPPI è il frutto dell’intesa tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, il Laboratorio di Ricerca e Intervento in Educazione Familiare dell’Università di Padova, 10 città italiane destinatarie del fondo della Legge 285/1997, le istituzioni locali e le cooperative del privato sociale viste come attori fondamentali del tessuto sociale.

Ohana partecipa al Programma PIPPI

Obiettivo principale di PIPPI è la creazione di un orizzonte comune per la protezione e la tutela dei minori.

A questo scopo concorrono istituzioni diverse: il Ministero, l’Università, gli Enti locali, che promuovono il bene comune e l’integrazione tra profili professionali diversi.

La sfida che PIPPI vuole vincere

PIPPI ha uno scopo molto preciso: ridurre il numero dei bambini allontanati dalle famiglie.

Recentemente La Repubblica ha reso noto un report a dir poco drammatico. Lo citiamo in poche righe:

Sono stati 12.338 i minori allontanati da entrambi i genitori nel periodo che va dal 1 gennaio 2018 al 30 giugno 2019 e che sono stati collocati in quello che viene definito ‘ambiente terzo’, cioè un’altra famiglia, strutture o comunità, con una percentuale di circa 23 collocamenti al giorno.

Le stime sulle famiglie cosiddette “negligenti” sono quantomai scoraggianti. E le condizioni di disagio pandemico o post-pandemico potrebbero persino aggravare la situazione di qui in avanti.

Anche in ottica preventiva, PIPPI vuole ridurre il rischio di maltrattamenti su minori e favorire la crescita dei bambini presso il proprio contesto familiare, agendo sul nucleo affettivo cardine delle singole famiglie e assistendo le persone affinché possano soddisfare adeguatamente ed opportunamente i loro bisogni.

PIPPI vuole offrire ai bambini sicurezza e affettività

PIPPI in 4 fasi

  1. Pre-valutazione. Una squadra multidisciplinare incontra le famiglie e monitora l’ambiente e la sua organizzazione, così come lo sviluppo del bambino, considerando il rischio di allontanamento per il minore ed eventualmente invitando le famiglie ad aderire al Programma.
  2. Valutazione e progettazione. Previa accettazione della famiglia, la squadra multidisciplinare lavora con insegnanti, assistenti sociali, psicologi e volontari per immaginare e strutturare delle strategie di intervento plausibili.
  3. Realizzazione del programma. Gli attori di PIPPI si avvalgono di vari dispositivi di intervento.
  4. Valutazione ex post. Qui si stabilisce se la famiglia dovrà continuare a partecipare al Programma PIPPI.

4 dispositivi di intervento

Ohana, insieme agli altri attori coinvolti nel Programma PIPPI, avvia:

  • Interventi educativi domiciliari;
  • Incontri a sostegno della genitorialità;
  • Dialoghi proficui con le scuole e con i servizi sociali;
  • Sinergie con famiglie volontarie di appoggio.

Lo strumento RPMonline

È l’Università di Padova che ha ideato uno strumento capace di inquadrare le esigenze del bambino o del minore per una più piena valutazione del rischio di istituzionalizzazione. Lo strumento si chiama RPMonline (Rilevazione, Progettazione e Monitoraggio).

Si tratta di uno strumento che garantisce un’efficace progettualità per esaudire i bisogni dei minorenni.

Contattaci per saperne di più.